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| Progetto
DAT |
Premessa
Il progetto DAT
(acronimo di Domotica Ausili e Terapia occupazionale) prevede la
ristrutturazione di un' area all'interno del centro
" S. Maria Nascente" a Milano,
attualmente dedicata ai servizi medico-riabilitativi, al fine di poter costruire un
appartamento domotico, ovvero ad elevato livello di automazione, che permetta a
persone con disabilità di trovare il massimo livello di autonomia possibile nell'ambito
domestico, sfruttando dispositivi ed ausili tecnologicamente all'avanguardia. Il progetto è condotto dal Centro di Bioingegneria della Fondazione Don Gnocchi.
Accanto alla Casa Domotica, e ad essa strettamente legati anche dal punto di vista funzionale, verranno collocati un servizio di Terapia Occupazionale, di nuova
creazione, e una mostra permanente di ausili tecnici per la mobilità, la vita quotidiana e la comunicazione. Questa collocazione permetterà di creare una continuità operativa
tra la palestra di Terapia Occupazionale in senso classico, la "palestra di autonomia
domestica" che è appunto la Casa Domotica, la "palestra degli ausili" che è la mostra permanente, e poter così offrire all'utenza un efficace e completo servizio di training, counseling ed educazione all'autonomia.
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Planimetria
dell'area in cui verra' collocata la casa domotica,
la sala ausili e il servizio di terapia
occupazionale |
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Il progetto DAT
La Casa Domotica sarà costituita da sette ambienti: un ingresso, una cucina, un
soggiorno, uno studio, un bagno e due camere, una per adulti e una per bambini. La
superficie complessiva dell'appartamento è di circa 130 mq. Accanto all' appartamento
sarà situata una sala regia dove i dati dei parametri ambientali e dei segnali biologici
saranno elaborati ed analizzati per scopi di ricerca. Al di fuori dell'appartamento sarà
inoltre presente un giardino dove gli utenti potranno praticare il giardinaggio ed
eventualmente testare i propri ausili per la mobilità su differenti terreni.
Il progetto architettonico, sviluppato con il supporto dello studio di architettura HBgroup
di Milano, è già stato completato ed è in corso la procedura per l'apertura del cantiere. Si prevede pertanto la piena operatività della Casa Domotica nella primavera del prossimo
anno.
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Planimetria
della casa domotica |
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Gli obiettivi del progetto
La Casa Domotica verrà realizzata contemperando tre obiettivi principali:
Terapeutico: luogo ove il "paziente" trascorre del tempo, da qualche ora fino a varie
giornate, svolgendo un determinato programma di lavoro connesso all'educazione
all'autonomia, alla valutazione delle sue prestazioni/potenzialità nelle attività di vita
quotidiana, alla preparazione al rientro al domicilio
Dimostrativo: luogo ove il visitatore (persona con disabilità, familiare, operatore ecc.)
possa rendersi conto di come la casa possa essere personalizzata per una miglior
qualità di vita
Ricerca: tecnologica (testare tecnologie esistenti, sperimentare tecnologie innovative) e
clinica (sperimentare metodi e protocolli di intervento innovativi)
Le categorie di utenza a cui è indirizzato il progetto sono in generale quelle a cui si
rivolge il centro Don Gnocchi S. Maria Nascente: esse spaziano dal bambino all'anziano,
dalle patologie ortopediche a quelle neurologiche e riguardano vari livelli di disabilità.
Il programma di ricerca associato alla Casa Domotica
Al termine dei lavori architettonici e di installazione dell'infrastruttura tecnologica il
progetto prevede una fase di sperimentazione, della durata di un anno circa, durante la
quale, avvalendosi di un gruppo di validazione di circa 30 utenti, saranno testati i
protocolli di lavoro che permettano la realizzazione dell'obiettivo di "palestra di
autonomia".
Durante questa fase verrà inoltre valutata, in collaborazione con il partner tecnologico
del progetto, la funzionalità e l'efficacia delle tecnologie installate.
La casa domotica, infine, sarà utilizzata dal Centro di Bioingegneria della Fondazione
Don Gnocchi come sito di sperimentazione per altri progetti nell'ambito delle tecnologie
biomedicali ed in particolare della telemedicina.
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